Scoprite la Magia Alpina: Cima Pizzetto, Sentieri Sospesi tra Cielo e Storia!
La Valle Anzasca: Porta sull'Himalaya Alpino e la Sua Geometria Unica
La Valle Anzasca, celebre per la sua imponente parete Est del Monte Rosa, unica nell'arco alpino per il suo carattere himalayano, accoglie ai suoi piedi Macugnaga, un gioiello architettonico con le sue case in legno e pietra, fedeli allo stile Walser. Qui si diramano i percorsi più battuti dagli escursionisti e alpinisti che visitano la Val d'Ossola.
Il Pizzetto: Una Vetta Nascosta tra Valli e Panorami Inattesi
Lontana dalla confusione della valle principale, si erge la cima del Pizzetto, custode di panorami mozzafiato. Questa vetta sorge sul confine tra la Valle Anzasca e la Valle Olocchia, che si dirama da Pontegrande verso Bannio-Anzino. La salita termina nell'incantevole località di Soi, un pittoresco villaggio di case in pietra, punto di partenza per i sentieri che portano al Colle Baranca e al Col d'Egua, collegando le valli con la Valsesia.
L'Ascesa al Pizzetto: Un Percorso che Ripaga la Fatica con la Gloria
La scalata al Pizzetto, sia a piedi che con le ciaspole, prevede un dislivello di oltre 1000 metri, offrendo la classica emozione della conquista della vetta. Il percorso si snoda attraverso boschi che si diradano gradualmente, fino a rivelare l'ampia cresta finale. Da qui, la vista si apre su un panorama incantevole che abbraccia le montagne della Valle Anzasca, la bassa Ossola e, in particolare, il Monte Rosa, che si erge maestoso con le sue cime più elevate.
Navigare le Condizioni Invernali: Sicurezza e Preparazione sull'Itinerario
Sebbene la salita non presenti difficoltà tecniche significative per gli escursionisti con ciaspole, può rivelarsi piuttosto impegnativa a causa della sua lunghezza e delle condizioni della neve. Per gli scialpinisti, i tempi di percorrenza sono ridotti, ma lo sviluppo del percorso richiede attenzione, specialmente in discesa, dove alcuni tratti boschivi non permettono di acquisire velocità. A causa della bassa quota di partenza, è consigliabile iniziare l'escursione con gli sci o le ciaspole a spalla. L'itinerario si svolge prevalentemente in zone alberate, ma è fondamentale consultare il bollettino nivo-meteorologico e adottare le precauzioni tipiche delle escursioni invernali.
Dettagli del Percorso: Un Viaggio da Bannio Anzino alla Cima
L'itinerario parte da Fontane di Bannio (VB), con un dislivello di 1103 metri. Il tempo di percorrenza stimato è di 4,5-5 ore per lo scialpinismo e 6 ore per le ciaspole (andata e ritorno). La difficoltà è classificata come MS per lo scialpinismo e E (itinerario lungo) per le ciaspole. Partendo dal parcheggio limitato di Fontane di Bannio, si procede verso Soi lungo una strada prevalentemente ombreggiata. Presto si devia a destra per una mulattiera che conduce ripidamente all'Alpe Balmo (1060 m), e poi all'Alpe Provaccio (1130 m), riconoscibile per un grande traliccio e circondata da abeti. Il percorso continua parallelamente ai resti di un vecchio skilift, fino all'Alpe Loro (1239 m, circa 1,5 ore). Si sale poi alla radura delle baite di Rausa di Bannio (1367 m) e, dopo un breve tratto in salita, si rientra nel bosco fino a Rausa di San Carlo (1486 m). Un segmento più lungo porta a Villa Samonini (1638 m; circa 2,15 ore da Fontane di Bannio). Si prosegue in un bosco di larici, lasciando sulla destra la deviazione per l'Alpe Bogo e l'Alpe Laveggio, per affrontare un tratto ripido che conduce a un colle. Da qui inizia una facile cresta con lievi saliscendi che porta alla cima del Pizzetto (1879 m; 3,15 ore), regalando una splendida vista a 360 gradi, con l'imponente parete Est del Monte Rosa che domina il panorama.
Indicazioni Stradali: Raggiungere il Punto di Partenza dell'Avventura
Per raggiungere il punto di partenza, da Piedimulera si lascia la superstrada della Val d'Ossola e si risale la Valle Anzasca fino a Pontegrande. Qui, si svolta a sinistra in direzione Bannio-Anzino, ignorando la deviazione per Anzino e proseguendo fino a Bannio. Dopo aver superato la piazza, si continua fino alla località Fontane di Bannio (776 m), dove si trova un parcheggio in prossimità di un lavatoio.
Le Meraviglie di Bannio Anzino: Storia e Cultura Alpina
Bannio e Anzino sono due nuclei abitativi distinti, ognuno con il suo fascino. Bannio funge da accesso all'alta Valle Olocchia, che culmina con il Col d'Egua. Oltre all'itinerario del Pizzetto, la zona offre numerosi sentieri e mulattiere che conducono a baite e alpeggi caratteristici. Tra questi, spicca l'Alpe Soi, raggiungibile tramite una strada asfaltata stretta e lunga, un insieme di case in pietra perfettamente conservate e una piccola chiesa, punto di partenza per molteplici percorsi. La chiesa parrocchiale di Bannio è riconosciuta come monumento nazionale. Ogni anno, il 5 agosto, presso il Santuario della Madonna della Neve, si celebra una tradizionale manifestazione con il gruppo folcloristico della Milizia di Bannio, che sfila con la sua tipica divisa militare rossa di ispirazione napoleonica.